domenica 22 maggio 2016

FINITA CON 7 COLPI DI PISTOLA LA CORRIDA DEL TORO SUL LUNGOMARE DI REGGIO CALABRIA





REGGIO CALABRIA - Terrore, fuggi fuggi generale e auto danneggiate: è quanto si è vissuto a Reggio Calabria dove un toro fuggito non si sa ancora da dove, ha scorazzato per diversi minuti per le vie del centro della città, per poi essere abbattuto dalle forze dell’ordine nell’area del Consiglio regionale vista l’impossibilità di bloccarlo in altro modo.
L’animale ha iniziato la sua "passeggiata" nei pressi del  palazzo di giustizia. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco, veterinari dell’Azienda sanitaria e Corpo forestale.
Ogni tentativo di condurlo in una zona isolata, però, è stato vano. Il toro ha percorso il centro cittadino per arrivare fino alla zona del Consiglio regionale, dalla parte opposta della città. Nella sua corsa l’animale ha danneggiato diverse auto provocando la fuga dei passanti. Le forze dell’ordine, alla fine, hanno approfittato del fatto che l’animale è entrato nel parcheggio del Consiglio regionale lo hanno abbattuto.

fonte il quotidianodelsud.it

LA STRAGE NON SI FERMA PIÚ - ANCORA UN UN GRAVE INCIDENTE SULLA STATALE 106 - MORTI 2 VENTENNI



















Ancora sangue sulle strade calabresi. E' di due morti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di questa mattina sulla Statale 106 Jonica in località Sant’Andrea di Marina in provincia di Catanzaro. Due le autovetture coinvolte. Le vittime sono Debora Ranieri, di 22 anni di S. Andrea, e Vittorio Leotta, 25 anni di Stilo.
L'incidente è avvenuto intorno alle 6 nel centro abitato di Sant'Andrea. Uno scontro frontale che ha ridotto le due autovetture ad un ammasso di lamiere. I corpi senza vita dei due giovani sono stati estratti dai vigili del fuoco di Soverato dopo diverse ore di lavoro per il taglio delle lamiere. Sul posto per i soccorsi il personale del 118 mentre per i rilievi e per scoprire le cause dell’incidente i carabinieri della stazione di S. Andrea – Isca e i carabinieri della radiomobile di Soverato. Dopo la verifica del medico legale le salme sono state trasportate all’obitorio di medicina legale di Catanzaro.
Il personale Anas è al lavoro per ipristinare al più presto le normali condizioni di viabilità.

fonte: ilquotidianodellacalabria.it

sabato 21 maggio 2016

ALLARME DELL´ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÁ SUI SITI CONTAMINATI IN CALABRIA - VE NE SONO 18 AD ALTO RISCHIO E TANTI ALTRI SOTTO OSSERVAZIONE


Risultati immagini per sisde rifiuti radioattivi in calabria


TINTE fosche in termini ambientali quelle tracciate dallo Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria, a cura di Pietro Comba e Massimiliano Pitimada del Dipartimento di Ambiente e connessa prevenzione primaria dell’Istituto superiore e di sanità, aggiornato al 16 maggio scorso. Nello studio si evidenzia come in Calabria «è ubicato uno dei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche, 112 siti sottoposti dalla Regione a procedimento di bonifica» nonchè «un certo numero di aree non riconosciute ufficialmente come siti contaminati, ma oggetto di diversi tipi di segnalazioni, ad esempio da parte dei media o dell’associazionismo ambientalista, per alcune delle quali indagini epidemiologiche sono in corso o in fase avanzata di progettazione». Il Sito di interesse nazionale (Sin), naturalmente, è quello di Crotone-Cerchiara-Cassano mentre 18 sono i siti definiti ad alto rischio dalla Regione Calabria. Nello studio sono evidenziate anche «alcune situazioni non riconosciute ad oggi come siti contaminati, ma oggetto di attenzione, di segnalazioni, in alcuni casi di vere e proprie mobilitazioni e di varie attività incluse, in determinati ambiti, indagini epidemiologiche». Dei 18 siti considerati ad alto rischio dalla Regione Calabria, 7 ricadono nella provincia di Cosenza, due nella provincia di Catanzaro, 8 in quella di Reggio Calabria e solo un sito nella provincia di Vibo Valentia.

I sette siti in provincia di Cosenza sono: Cariati, Cassano allo Ionio (incluso anche nel Sin), Firmo, Laino Borgo, Lungro, Scalea e Tortora. Cariati ricade nel Sistema del Marchesato crotonese, mentre gli altri sono nel Sistema del Massiccio del Pollino. I due siti catanzaresi sono Davoli e Lamezia Terme mentre quello in provincia di Vibo è ubicato nel comune di Zambrone. Gli ultimi 8 siti ad alto rischio, ricadono tutti nella provincia di Reggio Calabria e inoltre per i comuni di Bovalino, Cosoleto, Palmi, Scilla e Reggio Calabria, tutti nel nel Massiccio dell’Aspromonte.
Inoltre, nello studio vengono evidenziati siti frutto di segnalazioni, «che scaturiscono da denunce fatte sia da associazioni presenti sul territorio (il caso di Rosarno in provincia di Reggio Calabria e Triparni, frazione di Vibo Valentia), sia dai documenti desecretati del Sisde (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica) dove vengono menzionati paesi in cui sarebbero stati occultati rifiuti tossico-radioattivi, ovvero da documenti derivati da fonti giudiziarie». 
(Secondo i servizi segreti, sarebbero parecchi i siti e le discariche abusive situate in diverse grotte, nella zona della Limina, Grotteria, Gambarie, Canolo, nell´area delle Serre e su gran parte del versante jonico. Molti passaggi riguardano peró la piana di Gioia Tauro e la posa in opera del metanodotto. Lungo i canali scavati per la sistemazione dei tubi, sempre secondo i servizi, sarebbero stati interrati scorie radioattive provenienti dal Nord e dal centro Italia. T.P.).
L’Istituto superiore di sanità, poi, sottolinea il contribuito determinante dato «alla creazione della Rete epidemiologica e di salute di popolazione della Regione Calabria a supporto della governance, e con il Progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) ha reso disponibile una metodologia accreditata a livello europeo per la sorveglianza dello stato di salute delle popolazioni che risiedono nei siti contaminati».
Nel monitoraggio, infine, vengono riportati gli obiettivi della caratterizzazione dei siti inquinati, l’analisi di rischio degli stessi, l’incidenza dei tumori, gli indici di mortalità e di ospedalizzazione (con dati spesso superiori alla media regionale) e diversi casi di studio, tra cui quelli della provincia di Catanzaro, del Sin di Crotone, delle Serre calabresi e della valle dell’Oliva.

fonte:il quotidianodella calabria.it

venerdì 20 maggio 2016

SONO PASSATI QUINDICI GIORNI E DI MARIA CHINDAMO NON SI SA ANCORA NULLA - OGGI VERTICE IN PROCURA A VIBO



Maria Chindamo, l´imprenditrice scomparsa



Quindici giorni. Sono passati quindici giorni da quando Maria Chindamo, giovane mamma di 44 anni  di Laureana di Borrello, piccolo paese nella piana di Gioia Tauro, é scomparsa nel nulla.Volatilizzata. La sua auto era stata ritrovata,ancora con il motore acceso, nelle campagne tra Nicotera e Limbadi, nei pressi di una sua azienda agricola.
All´interno dell´autovettura e appena fuori, delle macchie di sangue. Forse appartenenti alla signora Chindamo o forse no. Gli inquirenti non hanno ancora sciolto l´enigma. Inquirenti che oggi si sono dati appuntamento presso la procura di Vibo Valentia per fare il punto. Insieme ai magistrati vibonesi erano presenti l´aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Calogero Gaetano Paci, il comandante provinciale dei carabinieri Daniele Scardecchia ed il capitano della compagnia di Tropea Francesco Manzone. Tutte le ipotesi sono state prese in considerazione ma  viste le modalitá del ritrovamento dell´auto e le tracce di sangue,si fa sempre piú strada l´ipotesi che la donna sia stata bloccata, fatta scendere a forza dall´auto, picchiata e portata via. E probabilmente uccisa.

A Laureana la gente non riesce a spiegarsi cosa possa essere accaduto. Maria Chindamo, ed é questo un particolare agghiacciante, é sparita proprio il giorno dell´anniversario della morte del marito, suicidatosi lo scorso anno a Rosarno, dove i coniugi abitavano insieme ai tre figli. In paese era conosciuta da tutti e da tutti era ammirata per la forza ed il coraggio che aveva avuto nel portare avanti la famiglia e l´azienda, giá all´indomani del terribile gesto del marito. E´una comunitá ferita e sgomenta  e che  attende con ansia e con speranza una soluzione positiva della triste vicenda.

giovedì 19 maggio 2016

MIRACOLO ALLA REGIONE CALABRIA: GRAZIE AL PRESIDENTE IRTO SI INTRAVEDE UN BARLUME DI TRASPARENZA




 


REGGIO CALABRIA - Le nomine che il Consiglio regionale della Calabria si appresta a decidere per gli organismi di vigilanza e di controllo saranno effettuate da un notaio per sorteggio ed in diretta streaming, in presenza di un rappresentante della Federazione nazionale della stampa. É quanto ha stabilito il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, dandone ufficialmente comunicazione ai capigruppo.

«Sono trascorsi ormai molti mesi - afferma il presidente Irto nella comunicazione inviata ai capigruppo - senza che il Consiglio regionale della Calabria, nel suo complesso, sia riuscito a definire le nomine di propria competenza. Sono convinto che questa assemblea legislativa abbia oggi davanti a sé l’occasione di trasformare le criticità emerse su questo punto in una nuova opportunità. Occorre garantire la massima trasparenza e pubblicità alla procedura delle nomine. Abbiamo la chance di fornire ai cittadini una prova di legalità e trasparenza per rinsaldare il rapporto tra gli elettori e noi consiglieri regionali, che abbiamo ricevuto un mandato democratico a rappresentare la comunità calabrese nell’aula di Palazzo Campanella».

«Si tratta di una decisione - fa rilevare il presidente Irto - inedita nella storia del regionalismo calabrese, conferendo gli incarichi nel modo più imparziale e limpido, ovvero con una procedura pubblica di sorteggio, esattamente come la legge nazionale già prevede per gli organi di controllo degli enti locali. Il momento delle nomine può rafforzare la fiducia dei calabresi nei confronti della politica: un obiettivo, quest’ultimo, che dobbiamo perseguire con tenacia nel corso della legislatura».

FONTE. IL QUOTDIANO DEL SUD IT

P.s.: Per essere precisi si tratta delle nomine per scegliere i rappresentanti negli enti sub ragionali. Fino ad oggi avvenivano per decisione politica, magari per assegnare qualche poltrona a prescindere dal merito.Si procede per sorteggio poiché all´interno del consiglio regionale in 5 mesi non é stato raggiunto un accordo per nominare questi rappresentanti (T.P.).

martedì 17 maggio 2016

5, 8 E 2 PER MILLE - IN CALABRIA LE ASSOCIAZIONI CHE POTREBBERO RICEVERE DONAZIONI SI CONTANO SULLE DITA DI UNA MANO




Sapevate che negli ultimi 20 anni gli italiani che hanno sottoscritto il 5, l´8 ed il 2 per mille, hanno destinato a enti, associazioni, fondazioni che si sono iscritti negli appositi elenchi, la bellezza di piú di 20(venti) miliardi di euro?
E sapevate che é solo la metá dei contribuenti italiani che decide di destinare  le quote di cui sopra( basta una firma ed un codice fiscale, nulla piú) ?
Non lo sapevate vero? Nemmeno io. Quante cose non sappiamo.
Un´altra cosa che non sapevo era che da quest´anno possiamo donare il nostro 2 per mille oltre che ai partiti politici anche alle associazioni culturali iscritte negli appositi elenchi. Che in questo caso sono circa 1.300 distribuite in tutta Italia. E di cui il ministero dei Beni e delle Attivitá culturali ha pubblicato in questi giorni gli elenchi. 

Questo é il link se volete passarvi 2 minuti :http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1461939239331_2permille.pdf

Ecco mentre é oggettivamente piuttosto difficoltoso andare a vedere quali sono le associazioni Culturali, Onlus, No Profit( sono diverse decine di migliaia in tutta Italia) iscritte per poter beneficiare del 5 e dell´8 per mille,  é stato un pó piú facile andare a spulciare gli elenchi con le 1.300 associazioni che si sono candidate per ricevere il 2 X 1000 dell´Irpef per il 2016. Ed é cosí che ho scoperto che su oltre 1300 associazioni ( complessi bandistici, cori, associazioni musicali e culturali, Proloco ) soltanto 5 (cinque) hanno sede in Calabria. E posso anche indicarvele: Proloco di Cittanova, Ass.Musicale Manfroce di Palmi, Ass. Kat-Sai di S.Giovanni in Fiore, Cineteca di Calabria di Catanzaro e        l´ass. Nicola Spadaro di Delianuova( a cui, per la cronaca, ho destinato il mio due per mille). Altro non c´é. E state certi che la stessa percentuale é possibile riscontrarla anche per quanto riguarda il 5 e l´8 per mille. Siamo ultimi anche in questa speciale classifica dove c´é soltanto da ricevere soldi!

E qui torniamo a mettere il dito nella piaga. É possibile che le centinaia di associazioni non profit presenti in Calabria non sappiano di queste opportunitá ? Che disconoscano che ogni anno é possibile ricevere decine di migliaia di euro grazie alla generositá degli italiani affrancandosi cosí dal dover questuare elemosine dagli enti pubblici ?
E allora perché non approfittarne ? Perché ?

 Suvvia cari presidenti e cari segretari di questa o quella associazione , rimboccatevi le maniche e datevi da fare in modo che nel 2017 anche voi possiate essere negli elenchi  del 2. 5 e 8 x 1000 e dare in questo modo un senso alla vostra carica e soprattutto, piú forza e piú liberta di azione e parola alla vostra associazione. E poi dici ca non ndavi sordi. I soldi ci sono, basta cercarli..!

p.s.: qualche eccezione c´é. L´ass.Sportiva Palmese,per esempio, nel 2014(ultimo elenco pubblicato) ha ricevuto col 5 x 1000 piú di 50.000 euro ! E chiamali fessi....

INCREDIBILE A CORIGLIANO : ABUSIVO BLOCCA LA COSTRUZIONE DI UNA STRADA PER DUE ANNI ! CHI PAISI, CHI PAISI


Corigliano


Forse solo in Calabria possono accadere certe cose. Una notizia che ha dell´incredibile arriva stamattina da Corigliano Calabro. A fornircela é la Guardia di Finanza della sezione  cittadina del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia.
Cosa é successo? Ve lo dico in due parole.
Da un paio d´anni i lavori  per la realizzazione di una rotatoria e il potenziamento di un´ importante arteria cittadina, erano bloccati per via di un chiosco adibito alla vendita di alimenti. Come spesso accade in questi casi si parte con l´esproprio,il proprietario si oppone, la cosa finisce in tribunale e passano anni prima che ci sia la parola fine. La cosa incredibile sta nel fatto che questo chiosco era stato costruito ABUSIVAMENTE. Il proprietario era in possesso di una semplice licenza di AMBULANTE con  mezzo ma nel tempo, zitto tu e zitto io, aveva recintato il veicolo e realizzato un box metallico di una decina di metri quadrati fissato al terreno, tra l´altro suolo di pubblico demanio e di fatto rendendo stabile il "NEGOZIO". Ma la cosa ancora piú incredibile é che per far funzionare il banco frigo e i vari piccoli elettrodomestici in uso, il titolare si era allacciato ILLEGALMENTE ad un palo della luce del comune.E per scoprire tutto ció ci sono voluti piú di DUE anni e con danni, dovuti al blocco dei lavori, facilmente immaginabili. Meglio tardi che mai direte voi. Si ma provate a non pagare una multa per divieto di sosta e vi accorgerete che dopo un mese avrete Equitalia sull´uscio di casa. CHI PAISI, CHI PAISI........